Il D.Lgs. 179/2026 richiama l’attenzione sull’impatto dell’IA nelle attività lavorative. Per le aziende, il punto di partenza è verificare come viene utilizzata e quali effetti può avere sulla salute e sulla sicurezza.
Dal 23 ottobre 2026 è in vigore il Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, che adegua la normativa nazionale al quadro europeo sull’intelligenza artificiale.
Tra le disposizioni di interesse per le imprese, l’art. 42 riguarda espressamente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’utilizzo di sistemi di IA che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione delle prestazioni o sui processi decisionali rilevanti per la sicurezza deve essere considerato nella valutazione dei rischi prevista dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008.
Il datore di lavoro deve inoltre assicurare un’adeguata informazione e formazione sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione e protezione adottate.
Il semplice utilizzo di uno strumento di intelligenza artificiale non determina, da solo, un obbligo generalizzato di aggiornamento del DVR.
Dalla disposizione emerge invece la necessità di valutarne l’incidenza concreta sul lavoro e sulla sicurezza.
La verifica deve quindi partire dalle attività effettivamente svolte: quali compiti sono affidati al sistema? Quali decisioni influenza?
Può introdurre nuovi pericoli o modificare rischi già presenti?
A titolo esemplificativo, meritano attenzione i sistemi di IA impiegati per:
- Organizzare turnazioni, carichi di lavoro e ritmi produttivi;
- Gestire processi produttivi, macchinari e attrezzature;
- Fornire indicazioni operative che possono incidere sulla sicurezza;
- Monitorare le attività e supportare la prevenzione.
Un sistema che assegna compiti potrebbe, per esempio, proporre carichi poco compatibili con le condizioni reali degli operatori.
Uno strumento che suggerisce interventi su un’attrezzatura potrebbe fornire indicazioni incomplete: occorre stabilire chi le verifica prima dell’esecuzione.
Sono esempi da esaminare nel contesto aziendale, senza presumere che ogni applicazione presenti gli stessi rischi.
Come primo passo operativo, è utile individuare gli strumenti già utilizzati o di prossima introduzione e confrontarsi con il proprio consulente per la sicurezza. L’approfondimento consentirà di valutare le eventuali misure preventive, le esigenze formative e gli aggiornamenti documentali necessari.
È fondamentale che le aziende segnalino l’impiego previsto o attuale di sistemi di IA che possano incidere sulle attività lavorative, sui processi produttivi o sulla sicurezza dei lavoratori.
L’obiettivo è accompagnare l’innovazione con valutazioni concrete e proporzionate alle caratteristiche di ciascuna organizzazione.
La prevenzione non consiste nel produrre nuovi documenti, ma nel comprendere e governare i rischi che accompagnano l’evoluzione delle organizzazioni.
