PREVENZIONE INCENDI NEI BAR E RISTORANTI

I chiarimenti dei Vigili del Fuoco e cosa significano per i gestori

La Circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco n. 674 del 15 gennaio 2026 interviene su un tema che da anni genera incertezza tra gestori e professionisti: il corretto inquadramento di bar e ristoranti rispetto ai locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo, con particolare riferimento agli obblighi di prevenzione incendi.

Il documento non introduce nuovi adempimenti, ma fornisce criteri interpretativi chiari, utili ad evitare applicazioni improprie della normativa e, soprattutto, richieste non coerenti con la reale attività svolta.

Quando un bar o un ristorante non è soggetto alla prevenzione incendi

La Circolare ribadisce un principio fondamentale: un bar o un ristorante, inteso come esercizio destinato prevalentemente alla somministrazione di alimenti e bevande, non rientra automaticamente tra le attività soggette al D.P.R. 151/2011.

In assenza di specifiche condizioni, quindi, non è richiesta la presentazione di pratiche di prevenzione incendi ai sensi del decreto.

Questo chiarimento è particolarmente rilevante per tutte quelle attività che, pur operando correttamente, si sono trovate negli anni a dover affrontare interpretazioni restrittive o non uniformi.

I casi in cui gli obblighi antincendio si applicano

La Circolare chiarisce però che l’assoggettabilità può emergere in presenza di elementi specifici, tra cui:

- Inserimento dell’attività all’interno di strutture soggette alla normativa antincendio (ad esempio centri commerciali o complessi polifunzionali);

- Presenza di impianti o attività accessorie che superano le soglie previste dalla normativa (impianti termici, depositi, autorimesse, ecc.);

- Modifiche sostanziali all’assetto del locale o all’affollamento.

In questi casi, una valutazione tecnica preventiva consente di individuare correttamente gli obblighi applicabili, evitando sia sottovalutazioni sia sovradimensionamenti degli interventi.

Intrattenimento e musica: il confine da non superare

Un punto particolarmente delicato riguarda la presenza di musica dal vivo, karaoke o eventi occasionali.

Secondo la Circolare, tali attività possono rimanere accessorie rispetto alla somministrazione, purché:

- Non diventino l’elemento prevalente dell’attività;

- Non comportino sale dedicate o un significativo aumento dell’affollamento;

- Non trasformino il locale, di fatto, in un ambiente destinato allo spettacolo.

 

Quando invece l’intrattenimento diventa centrale, il locale può essere riclassificato come attività di pubblico spettacolo, con l’applicazione di procedure autorizzative e regole tecniche molto più complesse.
In questi casi, una valutazione preventiva è essenziale per evitare blocchi operativi o interventi correttivi in fase di controllo.

Valutazione del rischio incendio: un obbligo che resta

Anche nei casi in cui il locale non sia soggetto al D.P.R. 151/2011, la sicurezza antincendio non può essere trascurata.

La Circolare richiama infatti la necessità di una valutazione del rischio incendio basata sui criteri del D.M. 3 settembre 2021, integrata con gli obblighi del D.Lgs. 81/2008, tenendo conto non solo dei lavoratori, ma anche dei clienti presenti nel locale.

 Una corretta valutazione consente di:

- Gestire in modo coerente affollamento e vie di esodo;

- Definire misure di prevenzione proporzionate;

- Dimostrare, in caso di verifica, la piena consapevolezza e gestione del rischio.

Il valore di un corretto inquadramento tecnico

L’esperienza dimostra che molti problemi nascono non da carenze strutturali, ma da un errato inquadramento iniziale dell’attività.

La Circolare 674/2026 offre finalmente un riferimento autorevole, ma la sua applicazione richiede competenze tecniche e conoscenza della prassi operativa dei Comandi dei Vigili del Fuoco.

Affidarsi ad una consulenza specializzata significa:

- Evitare adempimenti non necessari;

- Prevenire contestazioni in fase di controllo;

- Pianificare eventuali interventi in modo mirato e sostenibile.

Come possiamo supportarti

Supportiamo bar, ristoranti e attività di somministrazione nella valutazione degli obblighi di prevenzione incendi, offrendo:

- Analisi tecnica dell’inquadramento dell’attività;

- Verifica delle condizioni di assoggettabilità;

- Valutazione del rischio incendio;

- Assistenza nei rapporti con i Vigili del Fuoco.

 

Un corretto approccio alla prevenzione incendi non è solo un obbligo normativo, ma uno strumento di tutela dell’attività e di continuità operativa.